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Tuta absoluta Profile

 Tuta Absoluta                    

 

La Tuta absoluta è un devastante parassita del Pomodoro. Originaria dell’America meridionale, negli ultimi tempi la Tuta absoluta viene considerata una grave minaccia per la produzione del pomodoro nell’area del Mediterraneo. Giunto di recente dal Sudamerica, questo parassita trova lungo le coste del Mediterraneo un nuovo habitat perfetto, dove può sviluppare tra le 10 e le 12 generazioni ogni anno. Ogni femmina può deporre 250-300 uova nell’arco di un ciclo vitale. Questo parassita si muove a prescindere dalle frontiere e sta devastando la produzione di pomodoro, sia in coltura protetta che all’aria aperta. L’infestazione di Tuta absoluta è stata riscontrata anche in colture di Patata, Melanzana e fagioli comuni.

Controllare la diffusione di Tuta absoluta è una vera sfida. L’efficacia dei sistemi di controllo chimico è limitata, a causa tanto della natura dei danni provocati dall’insetto quanto della sua capacità di sviluppare rapidamente organismi resistenti agli insetticidi. L’uso di fattori biologici è ancora per lo più in fase di sviluppo e inadatto a offrire un contrasto efficace ed economico a questo parassita. Le trappole a feromone sessuale vengono utilizzate come strumenti di rilevamento tempestivo. Nel controllo della Tuta absoluta si sono dimostrate efficaci le trappole per cattura massale e gli usi attratticidi di feromone. Allo stesso fine sono altresì in fase di sviluppo strategie di gestione integrata delle epidemie (IPM). Infine possono essere applicate diverse sostanze attive in combinazione con metodi di controllo biotecnico.



Immagini: Larva e pupa di Tuta absoluta

Distribuzione geografica

Dal primo rilevamento in Spagna nel 2006, questo parassita si sta diffondendo rapidamente in tutta l’Europa meridionale e l’Africa settentrionale, opprimendo tutti i paesi del Mediterraneo. Fino a oggi la Tuta absoluta è stata avvistata in Italia, Francia, Malta, Regno Unito, Grecia, Svizzera, Portogallo, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia e Albania negli ultimi due anni. In Sud America la Tuta absoluta è una grave epidemia già dagli anni Ottanta.

Natura del danno

Le larve della Tuta absoluta aggrediscono le foglie scavando grandi gallerie e si nascondono nel frutto, provocando una perdita sostanziale di produzione di pomodoro sia in coltura protetta che all’aria aperta. Le larve si nutrono dei tessuti del mesofillo e scavano delle gallerie irregolari sulla superficie della foglia. L’entità del danno può giungere fino al 100%. I danni del parassita si verificano durante l’intero ciclo di coltura dei pomodori. La Tuta absoluta si distingue per un tasso riproduttivo elevato: nelle condizioni adatte vi sono infatti fino a 10-12 generazioni l’anno. È raro che le larve entrino in diapausa finché è disponibile una fonte di cibo. La Tuta absoluta può svernare sotto forma di uovo, pupa o adulto. Una femmina adulta può deporre centinaia di uova nell’arco di una vita. Le piante di pomodoro possono essere attaccate in qualsiasi fase del loro sviluppo, dal semenzaio alle piante mature. Nel pomodoro l’infestazione si riscontra nelle gemme apicali, nelle foglie e nei piccioli, fiori e frutti, su cui sono visibili i segni neri di rosicchiamento. Sulla patata vengono attaccate principalmente le parti aeree. Tuttavia di recente sono stati riferiti danni anche ai tuberi.

La Tuta absoluta ha ridotto il rendimento e la qualità del frutto di pomodoro coltivato in serra e all’aria aperta. I frutti di pomodoro che mostrano gli attacchi più gravi perdono il loro valore commerciale, con perdite stimate tra il 50% e il 100% (EPPO, 2005). Per quanto riguarda la patata, CIP (1996) ritiene che questo sia uno dei parassiti più importanti per il fogliame, presente nelle zone calde alle basse altitudini (meno di 1000 m).

Poiché le larve si nutrono internamente, è difficile ottenere un controllo efficace con l’applicazione di insetticidi chimici. Inoltre, la Tuta absoluta è in grado di sviluppare rapidamente esemplari dalla suscettibilità ridotta agli insetticidi prima rivelatisi efficaci. Per di più in molti paesi è stato riportato il mancato successo da parte degli insetticidi sintetici.

 

Biologia della Tuta absoluta

La Tuta absoluta è una falena che fa parte dei microlepidotteri con un elevato potenziale riproduttivo. Vi sono circa 10-12 generazioni in un anno. Il ciclo vitale completo si conclude in 30-35 giorni. Gli adulti sono animali notturni che si nascondono tra le foglie durante il giorno, hanno una lunghezza compresa tra 5 e 7 mm e un’apertura alare di 8-10 mm. Una femmina adulta depone le uova sulla pianta ospite, e una femmina matura può deporre fino a 260 uova prima di completare il suo ciclo vitale. Le uova hanno una forma cilindrica, una lunghezza di 0,35 mm e un colore che varia dal bianco crema al giallo. La cova dura circa 4-6 giorni. Le larve si distinguono per il color crema e la caratteristica testa nera. Vi sono quattro fasi larvali. Le larve non entrano in diapausa finché è disponibile una fonte di cibo. La trasformazione in pupa può avvenire al suolo, sulla superficie della foglia o all’interno delle gallerie. La Tuta absoluta può svernare sotto forma di uovo, pupa o adulto in base alle condizioni ambientali. I tratti più importanti per l’identificazione sono le antenne filiformi (simili a perline), le squame grigio pesce e le caratteristiche macchie nere sull’ala anteriore. Le larve diventano da verdognole a rosa pallido dal secondo al quarto stadio. Il periodo larvale è quello più nocivo, e si completa in 12-15 giorni.



Controllo della Tuta absoluta
Potrebbero essere applicate diverse strategie di controllo per la Tuta absoluta. Le strategie di controllo vengono trattate qui sotto. L’uso delle trappole al feromone è un metodo affidabile per rilevare la presenza di Tuta absoluta. I dati ottenuti tramite trappole al feromone offrono un sistema di allarme tempestivo in caso di infestazione, allertando l’utente dell’eventuale presenza di popolazioni contenute prima che queste si diffondano gravemente.

Metodi attratticidi:

Monitoraggio
Russell IPM produce e fornisce esche a feromoni, trappole e sistemi completi per il monitoraggio della Tuta absoluta. La trappola a feromoni basata su Qlure-TUA avvisa tempestivamente in merito alla presenza di infestazioni e fornisce dati accurati sulla densità degli insetti nelle infestazioni di basso-medio livello di popolazione. Nelle infestazioni elevate, Qlure-TUA tende a fornire alti livelli di cattura, cosa che rende più difficile la raccolta dei dati. A tal fine, QLure-TUALD è stato progettato specificatamente per offrire percentuali di cattura più basse e consentire la gestione della raccolta dei dati nei campi ad alta infestazione.

Cattura massale
Grazie all’elevata percentuale di cattura, Qlure-TUA è ideale per la cattura massale della Tuta absoluta, in particolare nelle coltivazioni di pomodoro protette. Esso aiuta infatti a ridurre la popolazione presente nelle serre, specialmente se si utilizzano reti anti-insetti e porte ermetiche. Il mass trapping o cattura massale è una tecnica che prevede il posizionamento di un elevato numero di trappole in punti strategici del campo di coltivazione, al fine di eliminare una percentuale sufficientemente alta di parassiti maschi. Questo metodo è ampiamente utilizzato in combinazione con altre misure di controllo, al fine di raggiungere livelli accettabili di danni e ridurre l’uso di insetticidi. La cattura massale rappresenta una possibile opzione per la produzione all’aria aperta. Tuttavia, per motivi pratici, l’applicazione nell’agricoltura protetta ha maggiori probabilità di successo.

Metodi attratticidi:
I metodi attratticidi rappresentano un approccio molto promettente per il controllo dei maschi adulti di Tuta absoluta con un uso di insetticidi minimo. Questa tecnica riduce l’incidenza di accoppiamento e, di conseguenza, il numero di uova fecondate. Basato su una matrice di rilascio sostenuto, il prodotto attratticida rilascia il feromone per un periodo di circa 6-8 settimane, sostenendo al contempo l’effetto degli insetticidi per contatto utilizzati. La tecnica attratticida prevede in genere un’unica applicazione che offre un controllo sicuro ma costante per un periodo di tempo prolungato. È possibile includere i feromoni di altri parassiti per ridurre la necessità di ricorrere ad altre applicazioni di pesticidi. Il suo utilizzo mirato in zone specifiche permette di non utilizzare alcun insetticida su oltre il 99% delle piante, così da offrire un ambiente sano per la diffusione degli insetti benefici e la loro partecipazione al controllo generale della strategia. Al momento sono in atto diversi esperimenti di valutazione di questa tecnologia e della sua fattibilità per l’utilizzo con i diversi metodi di coltivazione dei pomodori. I metodi attratticidi dovrebbero sempre far parte di un programma di gestione integrata dei parassiti.

 

Controllo biologico

I bio-agenti seguenti potrebbero essere utilizzati per tenere sotto controllo la Tuta absoluta:

  1. Trichogramma pertiosum
  2. Trichogramma achaeae
  3. Macrolophus pygmaeus
  4. Nesidiocoris tenuis
  5. Nabis pseudoferus

Il parassitoide oofago Trichogramma achaeae è stato identificato come un buon candidato per l’uso a fini di controllo biologico del parassita del pomodoro sudamericano, la Tuta absoluta. In condizioni di coltivazione in serra l’efficacia riscontrata è stata elevata, con una riduzione dei danni pari al 91,74%, con il rilascio di 30 adulti/pianta (= 75 adulti/m2) ogni 3-4 giorni nei mesi di agosto e settembre 2008 nella parte sudorientale della Spagna (Cabello et al., 2009).

È in corso l’esame, per l’applicazione nelle serre spagnole come mezzo di controllo biologico, del nabide Nabis pseudoferus. Due test biologici a semi-campo su piante di pomodoro, in condizioni controllate, hanno mostrato un’importante riduzione nel numero di uova di Tuta absoluta, tra il 92% e il 96%, con il rilascio di 8 o 12 ninfe al primo stadio di Nabis pseudoferus per pianta (Cabello et al., 2009).

Controllo microbico
Il Bacillus thuringiensis var. kurstaki ha rivelato un’efficacia soddisfacente contro le infestazioni larvali di Tuta absoluta in Spagna. Un’applicazione ritardata del Bacillus thuringiensis potrebbe portare a una maggiore mortalità degli insetti se questi diventano più suscettibili al patogeno dopo un periodo prolungato di alimentazione a base di coltura resistente. È stato riferito che l’applicazione combinata di un rilascio in massa di Trichogramma pertiosum e Bacillus thuringiensis ha portato a una limitazione al 2% dei danni ai frutti in Sud America.
Il fungo entomopatogeno Metarhizium anisopliae potrebbe aver causato un tasso di mortalità del 37,14% negli esemplari femminili. Studi di laboratorio hanno indicato che la Beauveria bassiana potrebbe produrre una mortalità larvale del 68%.

Insetticidi botanici
L’estratto di semi di neem Azadiractin agisce come insetticida per contatto e sistemico contro la Tuta absoluta. Con applicazione al suolo è stata registrata una mortalità larvale del 48,9-100%. L’applicazione di olio di neem sulla superficie adassiale delle foglie ha causato una mortalità larvale del 57-100%. Tuttavia, è stato riportato che l’applicazione diretta sulle larve ha prodotto una mortalità del 52,4-95% (Goncalves-Gervasio e Vendramin, 2008).

Controllo chimico

Le misure di controllo chimico sono state i metodi principali utilizzati nei confronti della Tuta absoluta sin dai primi avvistamenti in Sud America. In Brasile i coltivatori di pomodoro effettuavano fino a 36 applicazioni di insetticida per tenere sotto controllo la Tuta absoluta in una stagione di raccolto. L’applicazione intensa e frequente di insetticida favorisce lo sviluppo di resistenza allo stesso. In Sud America sono stati riportati efficienza ridotta e assenza di controllo per gli insetticidi utilizzati contro la Tuta absoluta. In Brasile, Cile e Argentina è stata accertata la resistenza a piretroidi e Methamidophos, Cartap. Tuttavia, vi sono ingredienti attivi di cui è stata scoperta l’efficacia nei confronti delle infestazioni larvali di Tuta absoluta in Spagna: Imidacloprid, Indoxacarb e spinosad. È stato inoltre riportato l’uso del Deltamethrin per “abbattere” efficacemente l’adulto in Spagna.

Buone prassi agricole
Tra le buone prassi agricole vi sono pratiche di coltura, rotazione con raccolti diversi da solanacee, aratura, fertilizzazione adeguata, irrigazione, distruzione delle piante infestate e dei resti di piante successivi al raccolto. In qualsiasi fase del ciclo di coltura vengano rilevati frutti o steli danneggiati da larve di Tuta, occorre passare in rassegna l’intero appezzamento, il processo di raccolta e quello di distruzione sicura al fine di impedire che il parassita completi il proprio ciclo e continui a diffondersi. Vi sono tutta una serie di provvedimenti di controllo della coltura che possono facilitare l’eradicazione di questo parassita. La rotazione del raccolto, la rimozione del raccolto e la rimozione selettiva e distruzione del materiale vegetale infestato sono importanti prassi di controllo, che sarebbero utili per eradicare questo parassita nelle serre. Anche le piante ospiti selvatiche andrebbero rimosse per impedire l’ulteriore sviluppo di una potenziale popolazione.

Strategia di gestione integrata dei parassiti

In Sud America sono in fase di sviluppo strategie di gestione integrata dei parassiti (IPM). Possono essere applicate diverse sostanze attive in combinazione con metodi di controllo biotecnico. Il metodo di controllo integrato consigliato prevede, nell’ordine, (1) cattura massale prima della messa a dimora, (2) pulizia del suolo dai residui di raccolto, (3) applicazione di imidacloprid nell’acqua di irrigazione per 8-10 giorni dopo la messa a dimora, (4) applicazione di spinosad o Indoxacarb se si notano sporadici esemplari di Tuta absoluta, e (5) eliminazione dei resti del raccolto immediatamente dopo la raccolta degli ultimi frutti (Robredo Junco et al., 2008).Qualora con le trappole al feromone si catturassero meno di dieci falene per trappola per settimana di controllo, si raccomanda di effettuare i trattamenti principalmente con prodotti biotecnici, come il Bacillus thuringiensis e l’Azadirachtin. Qualora con le trappole a feromone si catturassero invece più di dieci falene per trappola per settimana di controllo, si raccomanda di effettuare i trattamenti combinando insetticidi biotecnici con insetticidi chimici sintetici.

In popolazioni a scarsa densità la cattura massale del parassita con trappole ad acqua con esca al feromone si è rivelata anch’essa un provvedimento efficace in Spagna. Si consiglia di collocare una media di 30-40 trappole ad acqua con esca al feromone per ogni ettaro di terreno. La cattura massale costituisce un metodo di controllo ecologico.

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